La confezione, questa (s)conosciuta.

Conosciamo l’aria e i suoi segreti  e sappiamo come custodirla.

La confezione, infatti, non ha solo un valore estetico (peraltro importantissimo), ma è estremamente funzionale alla conservazione del salume.

La regola vale per tutti i prodotti freschi che escono dai nostri stabilimenti e arrivano sui banchi della gastronomia (quelli ai quali ordiniamo “2 etti di prosciutto cotto, grazie”) e sugli scaffali del libero servizio (dai quali prendiamo la nostra vaschetta da portare a casa).

Ebbene sì, al salumiere non consegniamo un prosciutto “nudo”, ma confezionato in un involucro di alluminio, in quadruplice strato (diversamente dalle abitudini diffuse nel settore), perché un imballaggio non è uguale ad un altro: il nostro protegge il salume dalle manipolazioni e dalle contaminazioni durante il trasporto e sul punto vendita, a salvaguardia della qualità del prodotto.

Per quanto riguarda gli affettati, invece, può succedere ad esempio che il prosciutto cotto possa interporsi tra il film e la vaschetta e le infiltrazioni di ossigeno (che è vita) fanno cambiare colore e sapore al prodotto. Altre volte capita che sulla confezione ci siano delle micro forature, che dipendono dalle modalità con le quali i singoli punti vendita trattano i prodotti (una confezione può tagliare l’altra) e da come noi consumatori “manovriamo” le vaschette sugli scaffali: tutti noi, infatti, afferriamo il prodotto, lo capovolgiamo, lo stringiamo e poi lo riponiamo… pensate che lo scaffale del salume è quello dove ci tratteniamo più tempo! 

Ad ulteriore riprova dell’importanza del ruolo della confezione, arrivano segnalazioni al nostro customer service su prodotti che presentano anomalìe. Le nostre relazioni con la Grande Distribuzione o con i negozi al dettaglio sono attente e rigide su rimostranze di questo tipo, tanto da avere persone dedicate al loro controllo; i reclami, infatti, vengono verificati anche attraverso un sopralluogo sul punto venditaFatte le opportune verifiche, il consumatore resta soddisfatto, perché prima di ogni cosa spieghiamo le motivazioni che possono aver causato l’anomalìa e, successivamente, inviamo in omaggio un prodotto sostitutivo.

É bene sapere che, casi di questo genere, riguardano lo 0,1% della nostra produzione.

L’altro nemico degli affettati (oltre all’ossigeno) è la luce. Una volta si risolveva la problematica ricoprendo la confezione di foto e immagini. Noi pensiamo non sia la giusta soluzione perchè è corretto poter vedere il prodotto e comprare anche con gli occhi. Rovagnati, infatti, è stato un precursore del packaging trasparente, grazie al quale oggi è possibile vedere il prodotto da tutti i lati.

La nostra azienda lavora quotidianamente con i propri fornitori allo sviluppo di nuovi materiali tecnologicamente avanzati, che garantiscano la trasparenza, ma filtrino i raggi luminosi dannosi per il salume. … e abbiamo in serbo per voi, da maggio, altre sorprese!

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